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Questa ricerca è stata ideata, eseguita, documentata e pubblicata su Internet per la prima volta al mondo da Stefano Manfroi, dopo aver riscontrato con strumenti professionali, l'emissione di un campo elettromagnetico ad impulsi negli orologi analogici da polso al quarzo.
L'obiettivo sarà di verificare e di valutare con un'ulteriore ed approfondita ricerca medica e biologica gli eventuali effetti dannosi per la salute umana.
In ogni caso non abbiamo la necessità di portare al polso un orologio analogico al quarzo che trasmette sempre nello stesso punto del nostro corpo un campo elettromagnetico ad impulsi.
Si dovrebbero creare per la popolazione fonti di informazione corretta circa i rischi connessi all'esposizione a campi elettromagnetici ad impulsi, allo scopo sia di evitare esposizioni inconsapevoli che di sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti di un possibile fattore di rischio per la salute, evitando nello stesso tempo inutili allarmismi.
PEMF-qaw Research

Come funziona un orologio analogico al quarzo da polso e la relativa emissione di un campo elettromagnetico ad impulsi


Nell'orologio analogico al quarzo da polso, (che indica il tempo con le lancette) la fonte di energia (batteria) è collegata elettricamente all'oscillatore (quarzo) ed al circuito integrato, da questi viene generato un impulso elettrico intermittente costante nel tempo che va ad alimentare un motore "passo passo" che a sua volta mette in movimento un sistema di ruotismi.
 
 

Analizzeremo di seguito ogni componente essenziale dell'orologio analogico al quarzo:

  • BATTERIA (fonte di energia)
  • QUARZO (oscillatore 32768 Hz)
  • CIRCUITO INTEGRATO (demoltiplicatore di frequenza)
  • MOTORE "PASSO PASSO" (trasformazione di energia)

Le batterie degli orologi al quarzo sono generalmente di forma cilindrica, con dimensioni variabili a seconda delle caratteristiche del circuito e dell'orologio e normalmente sono da 1.5 Volt.
La base della batteria costituisce il polo negativo e la restante superficie esterna il polo positivo.
Le batterie trovano il loro alloggio nell'orologio in un vano a loro adibito di fianco al circuito, con un contatto isolato, generalmente al di sotto della stessa, per il polo negativo, mentre per il polo positivo un contatto laterale che funge anche da incastro o un ponticello di contatto fissato al di sopra della batteria.
Tramite i contatti l'energia viene dapprima trasmessa al circuito elettrico dell'orologio, al quale sono collegati elettricamente tutti i componenti elettronici, e successivamente al quarzo.

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In orologeria viene chiamato genericamente quarzo quel componente elettronico metallico di forma cilindrica con due contatti elettrici saldati al circuito stampato, in esso è contenuto un quarzo, chimicamente denominato biossido di silicio che in origine era un cristallo naturale, ma ora è un prodotto ottenuto per sintesi, ed ha una forma sottilissima.
 

Nel 1880 i fratelli Curie scoprirono che il tempo poteva essere suddiviso in intervalli supposti eguali tra loro sfruttando il fenomeno della "piezoelettricità'" in quanto osservarono che il cristallo di quarzo (biossido di silicio) percorso da una corrente continua (DC) si contrae e si allunga, mentre il quarzo percorso da una corrente alternata (AC) comincia a vibrare fino ad entrare in risonanza costante.
A questo punto il quarzo percorso dalla corrente comincia a vibrare e se la frequenza di eccitazione è uguale alla frequenza propria del cristallo (dipende dalle sue dimensioni, dai valori delle sue costanti elastiche e variabile in funzione del tipo di eccitazione fornitagli), entrerà in risonanza emettendo, un segnale costante con una frequenza di 32.768 Hz (Hertz)
(1 Hz = 1 oscillazione al secondo)
Questo segnale costante viene trasmesso al circuito integrato (demoltiplicatore di frequenza), che è costituito da una serie di multivibratori bistabili (flip-flop) tali da ricevere in entrata una frequenza di 32.768 Hz e restituirla in uscita generalmente con una frequenza di 1 Hz., permette di inviare alla bobina un'energia pulsante costante che va ad alimentare il motore "passo passo" dell'orologio che trasforma l'energia elettrica in meccanica.

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Il motore passo passo è costituito da un avvolgimento elettrico (bobina) che viene attraversata dall'energia pulsante, e da un ruotino magnetizzato che interagendo con il campo elettromagnetico pulsante generato dalla bobina è soggetto alla forza di attrazione e repulsione tra i due campi magnetici, iniziando così a ruotare. Tale ruotino è costituito da una ruota dentata che va ad ingranarsi con i ruotismi delle ore (minuteria) i quali trasmettono il movimento sugli alberi coassiali all'esterno del movimento sul quadrante ai quali sono fissate le lancette. I ruotismi delle ore sono generalmente tre ruote dentate calibrate, due coassiali, calibrate in modo tale da consentire costante il rapporto di rotazione tra il ruotino delle ore e il ruotino dei secondi da una sola fonte di rotazione (ruotino motore "passo passo").

 

 

La storia di questa ricerca (di Stefano Manfroi)


Un giorno acquistai un metal/voltage detector di quelli normalmente usati dagli elettricisti per la rilevazione di linee elettriche, e mentre scendevo le scale interne del mio ufficio con questo detector in mano, con mia sorpresa, iniziò a suonare e ad emettere una luce rossa lampeggiante.

Non riuscivo a capire per quale motivo il detector sembrava impazzito.

Nelle vicinanze non c'erano parti metalliche o linee elettriche e quindi non diedi molto peso all'accaduto pensando ad un'anomalia del detector.

Prima di tornare a casa per la cena, misi il detector nella borsa del mio notebook ed arrivato a casa, mentre passavo davanti al mio apparecchio televisivo, ho sentito di nuovo lo stesso suono emesso dal metal detector.

Incuriosito ho aperto la borsa, e mi accorsi che avevo dimenticato l'interruttore del detector su ON.

Cosa era successo? Nulla di più semplice... il metal/voltage detector aveva rilevato un'emissione di campo elettromagnetico.

Solo successivamente mi resi conto che nel mio ufficio la causa era stata un monitor per computer distante circa un metro dalla scala.

Il metal/voltage detector anche se non era stato progettato e costruito per questo scopo, era così sensibile da rilevare queste emissioni anche ad un metro di distanza.

Il giorno dopo iniziai a ricercare per mezzo della rete Internet "tutto" ciò che poteva essermi utile, ma qui "giocavo in casa" in quanto da oltre 7 anni svolgo l'attività di Internet Provider.

Trovai moltissimi siti in USA che trattavano l'argomento EMF (ElectroMagnetic Field), ho stampato e letto centinaia di documenti in lingua inglese, ed ho acquistato il mio primo EMF Detector in Austria.

Ed appunto con il mio primo EMF Detector, mi resi conto durante le mie prove che anche un "normale" orologio analogico al quarzo da polso, emetteva un forte campo elettromagnetico. Ma dovevo essere più che certo e quindi acquistai per mezzo della Rete Internet differenti EMF Detector e EMF Meter (a diodi Leds, con sensore interno ed esterno, analogici e digitali).

Decisi una strategia ovvero dovevo effettuare prove e misurazioni con differenti modelli di EMF Detectors e EMF Meters costruiti in differenti Paesi e quindi con diverse tecnologie.

Ed appunto li acquistai nei seguenti Paesi:

Austria, Germania, Giappone, China, Taiwan, Australia, Nuova Zelanda, USA e Canada, e dopo vari studi, prove, test e misurazioni posso affermare SENZA DUBBIO che TUTTI gli orologi analogici al quarzo da polso emettono un campo elettromagnetico in direzione del polso di chi li indossa.

Con questo non voglio dire che questa emissione di un campo elettromagnetico sia dannosa per la salute umana, (anche se molti medici da me contattati in diverse parti del Mondo, hanno detto cose molto interessanti) ma invece sono certo che se ne può fare a meno di questi orologi da polso.

Daccordo che ci sono molte altre fonti di campi elettromagnetici che sono molto più dannose per la nostra salute, ma quella dell'orologio da polso è l'unica che abbiamo in diretto contatto con la nostra pelle 24 ore su 24 e quindi perchè non "farne a meno"???

Se non possiamo abbattere tralicci di alta tensione o antenne telefoniche, possiamo iniziare ad eliminare per sempre un campo elettromagnetico a noi molto vicino...!!!

In ogni caso da tempo io indosso un orologio meccanico a carica automatica, e l'unica emissione che ha è di tipo sonoro... TIC E TAC...!!!

LA RICERCA CONTINUA...

 

Stefano Manfroi


 
   
 
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